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| | immagini - Uno strumento nuovo: l'elaboratore elettronico | 'Il Corriere della Sera', 18 novembre 1934. L'apparizione dei robot, esseri meccanici che camminano, parlano, eseguono ordini impartiti a voce, impressiona fortemente il pubblico e crea equivoci ed illusioni sulle macchine che "pensano" o che imitano l'uomo. | | Abbiamo già detto che la più grave difficoltà era quella di fare in modo che il fantoccio restasse in piedi, senza pericolo di ruzzolare per terra nel camminare. Questo scopo importantissimo è stato raggiunto con l'impiego di un "giroscopio". Si dà questo nome a una trottola a sospensione cardanica che, mossa a velocità elevatissima, acquista un'inerzia sufficiente per impedire al corpo in cui è contenuta di obbedire alla gravità. Del resto si sa che con il giroscopio si stabilizzano le navi impedendo che esse ubbidiscano con il moto di rullio all'impeto delle onde. Si sa pure che, ricorrendo al giroscopio, un inventore riuscì a far correre una vettura automotrice su una sola rotaia, ottenendo che la vettura, durante il moto e per un certo tempo dopo l'arresto, rimanesse in bilico sull'unico sostegno. L'applicazione del giroscopio al fantoccio americano è riuscitissima: robot cammina in perfetto equilibrio. | | |
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