[...] gleba a quella , più dolorosa e crudele sotto molti punti di vista, della macchina. Con questa aggravante: che mentre la terra, generosa e indistruttibile, assicura sempre un minimo di mezzi di sostentamento a che vi lavora, la macchina, infida e fragile opera dell'uomo, all'uomo stesso può essere distrutta e travolgere nella rovina i suoi servi.
Il produttivismo si è insediato nella macchina, la spinta a dare sempre più, con ritmo sempre più celere; e, se ha promosso il progresso tecnico, si è d'altra parta rinchiuso nel cerchio folle suicida del profitto: produrre sempre più per guadagnare di più, e i guadagni investire in nuove macchine e così aumentare ancora la produzione, e quindi ancora il profitto e così [...]