[...] Tra l'uomo e la macchina, come tra due uguali, perchè uguali non sono; ma di precisare i rapporti tra la coscienza - che è l'uomo - e la cosa - che è la macchina.
La Macchina, anche decorata della maiuscola, è un oggetto, seza volontà, senza intelligenza, senz'anima. Essa, nell'ordine provvidenziale è un mezzo, uno strumento nelle mani dell'uomo. Fuori di ogni giuoco di prosopopea, il dramma, o la commedia, non è tra le dentature e le puleggie della macchina; è, semplicemente, tra le pieghe della coscienza; è nell'uomo.
Ultimamente, da un'alta e insospettabile autorità - il Sommo Pontefice - veniva raccomandato: "Non avere, nell'uso dei progressi tecnici, in mira unicamente il maggior guadagno possibile ma dei frutti, che se ne ricavano, giovarsi anche per migliorare le condizioni [...]