1933. Wallace J. Eckert, professore di astronomia della Columbia University di New York, collega per la prima volta fra loro diverse macchine a schede perforate per eseguire calcoli scientifici. Uno speciale dispositivo, il "programmatore meccanico", consente alle macchine di operare come un unico complesso di calcolo, avvicinandosi così concettualmente allo schema funzionale di un elaboratore elettronico.