1944. Dopo sette anni di studi il prof. Howard H. Aiken dell'Università di Harvard completa in collaborazione con la IBM il primo calcolatore aritmetico di tipo universale, che realizza finalmente le intuizioni di Charles Babbage. Una volta introdotte le istruzioni e i dati da sommare o da dividere, la macchina (Automatic Sequence Controlled Calculator) procede da sola senza alcun intervento dell'uomo e fornisce i risultati del calcolo perforati su schede o stampati mediante due macchine per scrivere elettriche.
Nota come Mark 1, il calcolatore dell'Università di Harvard pesa 5 tonnellate ed è costituito da 78 macchine calcolatrici collegate tra loro da 800 chilometri di fili elettrici. Contiene 3.300 relè, che mettono in movrmento organi meccanici, come accumulatori e contatori a ruote, ed è capace di moltiplicare due numeri di 23 cifre in 6 secondi.