Tutta una stanza
Al contrario delle calcolatrici, l' "eniac" non ha parti mobili, tranne i velocissimi elettroni scatenati entro tubi dove si è fatto [...]
[...] E' noto che se si trasmette ad un tubo elettronico una determinata sollecitazione elettrica, gli effetti della medesima non svaniscono con l'interrompersi della corrente, ma il tubo li "ricorda" per qualche tempo, di modo che se sopraggiunge una nuova sollecitazione, prima che il ricordo della precedente svanisca, è possibile - secondo i casi - addizionare la prima sollecitazione con la seconda o sottrarre l'una dall'altra, oppure moltiplicarle entrambi o dividerle.
L' "eniac" comprende innanzitutto un trasmettitore che riceve i dati del problema e "ricorda" o immagazzina, per via elettronica, i dati medesimi; poi venti "accumulatori" che aggiungono, sottraggono e nello stesso tempo, "ricordano" i numeri necessari più tardi alla soluzione; tre moltiplicatori, un divisore, un estrattore di radici e altri congegni, ma il vero "cervello" dell' "eniac" è l'elemento che raccoglie tutti i dati parziali del calcolo e ne espone poi il risultato finale.