1945. Lo scienziato di origine Ungherese John von Neumann, dell'istituto di Studi Avanzati dell'Università di Princeton negli Stati Uniti, enuncia lo schema logico di una nuova macchina che è universalmente riconosciuta come il vero prototipo del moderno elaboratore elettronico, iI nuovo calcolatore, denominato EDVAC (Electronic Discrete Variable Automatic Computer), è basato sul concetto di "programma memorizzato": le istruzioni per il funzionamento, anziché essere introdotte su nastro di carta perforata o mediante pannelli a spine elettriche, vengono registrate nella "memoria" elettronica interna espresse in forma numerica. In questo modo la macchina può saltare direttamente da una istruzione all'altra durante il corso dell'elaborazione ed eseguire operazioni diverse in conseguenza dei risultati intermedi del lavoro effettuato. Il calcolatore diventa così "elaboratore", capace cioè non solo di eseguire operazioni aritmetiche ad alta velocità, ma soprattutto di elaborare qualsiasi tipo di informazione.