Lo si direbbe. Uffici di statistica, di previsioni, di pianificazione stanno per essere soppiantati. E qui sta il pericolo: che l'uomo sia tentato di obbedire alle cifre date dalle macchine anche e persino nella sua casa, nei sistemi di educazione dei figli, nell'igiene. Ma la vita individuale sarà menomata? La tecnocrazia forgerà un uomo collettivo, standardizzato, predisposto come è dal desolante aumento della passività degli spiriti, dall'abdicazione del senso critico, della discriminazione.
Avverrebbe allora, come sembra oggi probabile, per non dire fatale, che il mondo finisca per essere governato da un'elite? Una elite al di sopra di un gregge? A meno che ripetesi la coscienza umana non riprenda il senso della sua dignità, e rifiuti di lasciarsi "disumanizzare" dalle macchine dei tecnocrati; e le tenga sue "serve".
Alfredo Bertagnoni