Alcuni problemi di ingegneria sono lasciati non risolti perchè la risoluzione esigerebbe un tempo maggiore della vita di un uomo: con la sua rapidità di "pensiero", questa macchina li conduce a termine in pochi giorni. Equazioni che prima erano sogni matematici trovano la loro applicazione pratica. Mi si cita il caso della equazione di Schroedinger, sui fenomeni di intrareazione degli atomi, che è del 1920, ed è ancora risolta in piccola parte. Se da un lato la macchina affranca gli scienziati da un lavoro di calcolo che talvolta occupa decenni, essa può con un solo operatore tecnico sostituire un grande ufficio nelle vaste amministrazioni. Tutto, anche i vocaboli, richiamano del resto al cervello umano; la macchina ha una "memoria"; su nastri magnetizzati può accumulare fino a diecimilioni di cifre, che per così dire si possono richiedere a volontà. Il suo "cervello" è affascinante a vederlo; il "pensiero" (le operazioni) passa in fulminee scintille di fuoco rossastro.