La ripartizione degli impianti meccanografici nei vari settori di attività economica vede al primo posto nel 1955 le industrie manifatturiere, che hanno a disposizione il 31% dell'intero parco macchine italiano considerato nel suo "valore"; il 26% è detenuto dal settore bancario e assicurativo e il 20,5% dalla pubblica amministrazione. In buona posizione anche le aziende di pubblica utilità (elettricità, gas e acqua) e l'agricoltura, rispettivamente con l'8.8% e il 3.2% del valore globale di tutti gli impianti.