Venne ultima la microfotografia a far proseliti fra gli uomini di studio, a disperdere scetticismi e differenze: minuscole macchine di facile maneggio, pellicole leggere, flessibili, di piccolo volume, su cui si potevano riprodurre, in una successione continua, molteplici immagini.
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Il demone dell'automatismo tenta anche i più pavidi, penetra nelle rocche della cultura, travolgendo la tradizione, sostituendo alla mano dell'uomo il motore. Anastasi, diazotipia, apparecchi selettori risparmiano la fatica di copiare e di ordinare schede catalografiche. Posta pneumatica, elevatori, dittafoni, spolveratori aeratori acceleravano e facilitavano i servizi di biblioteca.