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Le calcolatrici elettroniche hanno due requisiti: effettuano in modo velocissimo operazioni aritmetiche. La velocità si ottiene sostituendo alle parti meccaniche (delle consuete calcolatrici da tavolo) convenienti circuiti elettrici nei quali i numeri sono rappresentati da impulsi. Effettuano inoltre tali operazioni secondo uno schema prestabilito, o "programma".
Bisogna tenere presente che un programma, una volta preparato, serve in moltissimi casi: occorre solo cambiare da una volta all'altra i dati numerici di partenza. Così il programma di risoluzione dei "sistemi lineari" serve nella progettazione di un ponte, di una rete di distribuzione elettrica, di una struttura vibrante, ecc. Questi problemi, che nei casi pratici richiedono lavoro di mesi, da esperti programmatori vengono risolti nel giro di poche ore.
Il Centro di calcoli numerici, nobile manifestazione nuova del nostro Politecnico, sta ad illustrare l'immensa utilizzazione pratica della matematica, anche nei suoi capitoli più reconditi e più difficili: la macchina elettronica associa la forza del pensiero alla fulmineità dell'elettrone e questa è certamente destinata a dare alla scienza nazionale [...]