Roma, 1957. Arriva l'elaboratore elettronico destinato alla sede centrale della Banca d'Italia: verrà utilizzato per gli stipendi ai dipendenti, la contabilità generale delle filiali, i conti riepilogativi delle banche italiane. Qualche anno prima l'istituto di emissione aveva adottato il sistema a schede perforate per la meccanizzazione dei vaglia cambiari.