Con l'impiego dei transistor, il perfezionamento delle unità ausiliarie e periferiche, lo sviluppo delle tecniche di programmazione, l'elaboratore diventa più veloce ed economico e si diffonde in decine di migliaia di esemplari in tutto il mondo.
La crescente diffusione dell'elaborazione dei dati dipende in modo notevole dalla semplificazione del lavoro di programmazione. Si calcola che nel 1964 venissero impiegati in tutto il mondo oltre 1.000 linguaggi simbolici. Dal 1958 al 1963 i costruttori di elaboratori lanciano sul mercato più di 100 nuovi sistemi. L'espansione economica generale favorisce la rapida diffusione dei mezzi per l'elaborazione dei dati: alla fine del 1961 funzionano nel mondo quasi 12.000 elaboratori (900 negli USA, 1700 nell'Europa occidentale e 400 nell'Europa orientale) con centomila persone impiegate per il loro funzionamento. Negli Stati Uniti i 2.500 elaboratori contati nel 1958 sono già diventati 6.000 nel 1960 e oltre 20.000 nel 1964.