Torino, 1961. Viene inaugurato il nuovo Centro Elettronico della RAI, dotato di un elaboratore di grande potenza destinato a far fronte a tutti i lavori contabili e amministrativi connessi ai milioni di abbonati radio e TV in rapidissima continua crescita.
L'enorme aumento dei numero degli abbonati alla televisione, che in sei anni hanno superato i due milioni, ha reso insufficiente il sistema a sole schede perforate. Nel 1960, per esempio, il centro meccanografico RAI aveva elaborato otto milioni di schede, archiviate in 160 schedari occupanti 90 metri cubi e con un peso complessivo di 48 tonnellate. Lo stesso volume di informazioni occupa sul nuovo elaboratore, enormemente più veloce, 160 bobine di nastro magnetico, con un ingombro di un metro cubo e mezzo e un peso di 270 kg.