'Il Giorno', 20 luglio 1960. Progettato dalla IBM per la Commissione Americana per l'Energia Atomica, lo "Stretch" è l'elaboratore più potente dell'epoca, in grado di eseguire oltre cento miliardi di operazioni aritmetiche al giorno e di risolvere ad esempio in pochi secondi un problema sulla densità degli elettroni che impegnerebbe un matematico per 800 anni.
Nel 1960 la distribuzione degli elaboratori nei vari settori di attività economica vede al primo posto le industrie manifatturiere, che dispongono del 37,8% del valore globale del parco macchine italiano, seguite da banche e assicurazioni con il 24,6% e dalla pubblica amministrazione (Stato, enti locali, istruzione ecc.) con il 17%. Più distanziati, trasporti e comunicazioni con il 7,3%, aziende di pubblica utilità (elettricità, gas, acqua) con il 5.2% e commercio con il 3,1%.