L'atteggiamento aperto del mondo imprenditoriale italiano, che recepisce rapidamente - nella grande maggioranza - i moderni concetti di organizzazione e gestione aziendale, la particolare complessità di alcune procedure amministrative esistenti nel nastro Paese, l'apparizione sul mercato di macchine veloci ed economiche (quali ad esempio il Sistema IBM 1401) che rendono accessibile l'elaboratore anche ad aziende di medie - e talora piccole - dimensioni, favoriscono all'inizio degli anni 60 la rapida espansione dell'elaborazione dei dati in Italia.
Nel 1961, pur rappresentando la potenzialità economica italiana circa il 10% di quella globale dell'Europa occidentale, funziona nel nostro Paese il 20% di tutti gli elaboratori installati nella stessa area.