20 febbraio 1962. John Glenn, il primo astronauta americano ad entrare in orbita, compie tre giri attorno alla Terra su una capsula Mercury. Tutto lo svolgimento della missione, dal lancio del razzo Atlas al volo orbitale, dall'accensione dei retrorazzi della capsula al rientro nell'atmosfera con il recupero in mare, viene controllato e guidato istante per istante da una serie di elaboratori elettronici fra loro interconnessi e dislocati in diversi centri della NASA.
Il "cuore" del gigantesco sistema di controllo del progetto Mercury e costituito dai potenti sistemi del Centro Spaziale Goddard, presso Washington, che elaborano i dati provenienti ininterrottamente dalle stazioni radar, telemetriche e radio sparse attorno al globo. La rete mondiale per la trasmissione e il controllo dei dati e costituita da 100.000 chilometri di linee di comunicazione e da 230.000 chilometri di circuiti.