1963. Terminale per la trasmissione a distanza dei dati IBM 1050. Costituito dalla combinazione di diverse unità (tastiera con stampatrice, lettore e perforatore di schede, lettore e perforatore di nastro di carta), è in grado di trasmettere e ricevere dati attraverso le normali linee telefoniche e telegrafiche. Lo sviluppo dei terminali viene determinato dalla crescita stessa delle imprese che impone la necessità di scambi continui di informazioni tra centro e periferia per tenere sono controllo organizzazioni aziendali sempre più articolate.
Nata nel 1960 come semplice trasmissione di dati da un lettore di schede periferico a una perforazione del sistema elettronico centrale, l'elaborazione a distanza delle informazioni si è via via sviluppata in modo da collegare i terminali direttamente all'unità centrale dell'elaboratore e ricevere immediatamente i risultati del calcolo. La possibilità di conoscere ed elaborare immediatamente i dati sull'attività di qualsiasi filiale o ufficio periferico imprime notevole impulso alla moderna organizzazione di enti ed aziende.