Tre generazioni a confronto: sullo sfondo, un tubo a vuoto caratteristico della cosiddetta 1a generazione di elaboratori elettronici e due transistor impiegati nella 2a generazione: in primo piano, i transistor microminiaturizzati grandi come grani di sale raffinato - un ditale ne contiene 50.000 - presenti nell'unità centrale del Sistema/360. L'adozione dei microcircuiti integrati, che "scattano" in pochi miliardesimi di secondo, consente velocità operative mille volte superiori a quelle delle macchine precedenti.