Sonde di misura per il collaudo di microcircuiti integrati ottenuti secondo le tecniche MST (Monolithic Systems Technology). La tecnologia "monolitica" consente di aumentare il grado di miniaturizzazione dei circuiti, ricavando su una singola piastrina di silicio non più un solo transistor o diodo, ma migliaia di transistor, diodi e resistenze già integrati fra loro in centinaia di circuiti elettronici interconnessi.
L'elevato grado di densità dei componenti elettronici nei circuiti integrati consente di ottenere un'altissima velocità di elaborazione, un ingombro estremamente ridotto, una minore dispersione di potenza elettrica e una sicurezza di funzionamento molto maggiore.
Un'unica piastrina monolitica è in grado di svolgere funzioni complesse che in precedenza richiedevano l'impiego e il collegamento di centinaia o migliaia di elementi logici isolati (transistor, diodi, resistenze e capacità).
Confrontata con un pennino, una piastrina monolitica di 3 millimetri di lato: contiene 664 transistor, diodi e resistenze che formano 64 circuiti interconnessi. I circuiti sono così minuscoli che in un'area di 1 centimetro quadrato trovano posto quasi 10.000 componenti elettronici. Le piastrine di silicio sono montate su moduli di ceramica che vengono poi incapsulati e riuniti in tessere.
Fortemente ingrandita, una piastrina monolitica che contiene su una superficie di 0,8 centimetri quadrati 1.434 transistor, diodi e resistenze integrati in 174 circuiti interconnessi. I circuiti monolitici possono essere utilizzati non solo nelle unità logiche, aritmetiche e di controllo dell'elaboratore, ma anche nella memoria: anziché sui tradizionali anellini di ferrite, le informazioni vengono così registrate nei circuiti elettronici sotto forma di presenza o assenza di tensione elettrica.