Simulazione digitale di sistemi continui mediante il Sistema IBM 1130, un elaboratore scientifico ad alta velocità che occupa lo spazio di una scrivania.
Un tecnico al lavoro sull'unita centrale del Sistema/360 Modello 20, che abbina i vantaggi del calcolo elettronico alla semplicità di elaborazione delle macchine a schede perforate, consentendo a molte aziende di avvalersi per la prima volta delle tecniche di gestione più avanzate.
25.000 punti elettronici di commutazione permettono al Sistema IBM 2750 di funzionare come centralino telefonico avanzato e di utilizzare i comuni apparecchi telefonici come terminali per la trasmissione dei dati all'elaboratore.
Collaudi finali sulla linea di montaggio del Sistema/3 nello stabilimento IBM di Vimercate (Milano). Progenato per le medie e piccole aziende, l'elaboratore esegue 40.000 operazioni al secondo ed è disponibile in due versioni: a schede perforate e a dischi.
Le schede a 96 colonne adottate dal Sistema/3 sono tre volte più piccole di quelle tradizionali a 80 colonne, ma registrano un numero di informazioni superiore del 20%. L'introduzione sul mercato italiano di piccoli sistemi, veloci, economici e semplici da programmare, studiati per le esigenze delle aziende minori, allarga la fascia degli utilizzatori anche alle imprese che hanno finora ritenuto l'elaborazione dei dati un'innovazione prematura o superiore alle proprie possibilità.
Nel 1965 i piccoli sistemi rappresentano circa un quarto dell'intero parco macchine italiano: sei anni dopo risulta di piccole dimensioni oltre il 75% degli elaboratori installati.
Progettato per il controllo e l'elaborazione dei dati provenienti direttamente dalla strumentazione, il Sistema/7 IBM legge e analizza 250.000 misure al secondo. Può essere collegato ad altri elaboratori dello stesso tipo o a sistemi di maggiore potenza per creare reti integrate e flessibili di elaborazione dei dati.