1967. Viene Inaugurato a Bologna il Centro Nazionale Analisi Fotogrammi (CNAF) dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. Una speciale apparecchiatura, collegata a un potente elaboratore, "legge" e analizza automaticamente i fotogrammi di camere a bolle per lo studio delle particelle elementari del nucleo atomico. Per individuare e classificare le curve tracciate dalle particelle nucleari, la macchina misura la posizione dei punti sui fotogrammi con una precisione del millesimo di millimetro e svolge in 8 secondi le 80.000 misure elementari richieste da ogni fotogramma.
Il sistema di grande potenza installato a Bologna presso il Centro di Calcolo del Comitato Nazionale per l'Energia Nucleare.
Gli elaboratori hanno fornito un impulso vigoroso allo sviluppo delle scienze e hanno rivoluzionato il concetto stesso di gestione aziendale. Il loro grado di diffusione può quindi essere assunto come un indice di efficienza tecnica ed organizzativa e l'insieme degli elabora/ori funzionanti in un Paese può essere considerato una vera e propria "infrastruttura" sia per l'attività scientifica che per quella Industriale o di governo.
La rivoluzione tecnologica introdotta dall'elaboratore è legata alle caratteristiche peculiari di questo nuovo strumento, che risponde a delle precise esigenze ma che al tempo stesso comporta un mutamento e un adeguamento di tutto il contesto operativo nel quale si inserisce. Nella gestione delle aziende, ad esempio, si assiste ad un fenomeno di progressiva accelerazione, in quanto l'adozione di nuove tecniche informative, nel momento stesso in cui risolve alcuni problemi, stimola altre e più avanzate soluzioni.
1967. Simulando complesse reazioni chimiche con l'aiuto di un elaboratore e rappresentandole sullo schermo di unità video, il chimico italo-americano Enrico Clementi scopre la forma gassosa di un composto - Il cloruro di ammonio - conosciuto in precedenza nella sola forma solida. Eseguendo 100 miliardi di operazioni matematiche, l'elaboratore ha indicato che alla temperatura di 700° C e ad alta pressione la reazione fra una molecola di acido cloridrico e una di ammoniaca, entrambe allo stato gassoso, produce cloruro d'ammonio ancora allo stato gassoso.