Napoli, 1968, Terminali scriventi installati agli sportelli del Monte di Pietà automatizzano le 4,000 transazioni giornaliere del servizio anticipazioni su pegno gestito dal Banco di Napoli.
Presso l'Esattoria Civica di Milano, gestita dalla Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde, una serie di terminali video fornisce istantaneamente ai contribuenti qualsiasi informazione sulla propria posizione fiscale. All'avanguardia in Italia nell'automazione dei servizi di riscossione delle imposte sono anche la Cassa di Risparmio di Trieste e la Società Sagap di Palermo.
Terminali agli sportelli della Cassa di Risparmio V.E. per le Provincie Siciliane a Palermo. L'impiegato trasmette i dati relativi all'operazione in corso all'elaboratore centrale, che controlla nel proprio archivio a dischi magnetici la situazione contabile del cliente, la aggiorna e stampa sul terminale, dopo pochi secondi, le ricevute e i documenti contabili. L'impiego dei terminali snellisce il lavoro delle agenzie bancarie, abolendo schede contabili e controlli ripetuti, e migliora il servizio alla clientela, riducendo i tempi di attesa e consentendo di svolgere le operazioni presso un qualsiasi sportello della banca.
Le banche Italiane utilizzano ampiamente le nuove possibilità dell'elaborazione dei dati secondo due principali direttive: creazione dell'archivio centrale dei clienti, che raggruppa sui dischi i dati di ciascun cliente per un esame globale della sua posizione, e collegamento al centro delle agenzie periferiche mediante terminali che aggiornano i saldi "in tempo reale".
Il "colloquio" fra terminale ed elaboratore ad uno sportello del Banco di Roma per l'operazione di versamento in conto corrente.
Estratto conto emesso a richiesta da un terminale della Banca Popolare di Lecco. I terminali di sportello vengono adottati da istituti di tutte le dimensioni, dalla Banca Commerciale alla Banca Popolare di Milano (nella foto), alla Passadore di Genova.
Una notevole spinta verso l'automazione bancaria viene da due progetti della Banca d'Italia che richiedono la collaborazione dei vari istituti: la centrale dei Rischi e la Matrice dei Conti, che richiede periodicamente a tutte le banche la situazione contabile secondo uno schema generalizzato.