'Il Popolo', 20 giugno 1969; 'Il Globo', 15 giugno 1969. Nell'ambito della pubblica amministrazione si registra un interesse sempre più vivo verso l'elaboratore, che automatizza procedure amministrative e gestisce enormi masse di dati.
L'importanza dell'elaborazione dei dati in una moderna gestione dell' "azienda" Stato risiede soprattutto nella maggiore disponibilità di elementi conoscitivi e nel potenziamento dell'efficienza funzionale, che stanno alla base di ogni miglioramento delle decisioni e dei metodi di intervento.
Mediante un archivio elettronico centrale delle auto rubate e dei pregiudicati, consultabile rapidamente attraverso una rete di terminali periferici, la Polizia può condurre più efficacemente la lotta contro la criminalità.
Il moderno sistema informativo della Banca d'Italia è costituito da potenti elaboratori centrali collegati a centinaia di terminali attraverso cento piccoli sistemi dislocati in tutte le sedi provinciali.
I modelli econometrici traducono in relazioni matematiche il complesso comportamento dell'economia di un Paese per analizzarne la struttura, per prevederne le evoluzioni future o per valutare a priori gli effetti di determinati interventi di politica economica. Prima fra le banche centrali europee, la Banca d'Italia realizza un modello econometrico che esprime in 155 equazioni la reciproca influenza delle variabili caratteristiche dell'economia italiana: occupazione, prezzi, investimenti, moneta circolante ecc.
L'attuazione della riforma tributaria prevede l'impiego dei moderni strumenti per l'elaborazione dei dati.
Andamento dei valori realmente assunti nel periodo 1953-70 dagli investimenti industriali e di quelli calcolati mediante il modello econometrico del professor Paolo Sylos Labini dell'Università di Roma, messo a punto per analizzare la struttura economica italiana. La vicinanza delle due linee indica l'aderenza del modello matematico alla realtà economica rappresentata.