Gli articoli che devono essere stampati sul quotidiano "Il Giorno" vengono memorizzati da un elaboratore, che prepara le bozze relative e comanda automaticamente le linotype per la composizione in piombo dei testi definitivi.
Nello stabilimento Rizzoli di Milano un elaboratore elettronico automatizza il processo di composizione a caldo per libri e settimanali.
Composizione a caldo e fotocomposizione possono essere realizzate automaticamente con l'aiuto dell'elaboratore. Il testo originale da comporre, tradotto da un operatore in perforazioni su nastro senza alcuna preoccupazione di corpi, giustezze o rientri, viene letto dall'elaboratore, che decide la divisione sillabica delle parole a fine riga e prepara un secondo nastro perforato con i comandi e i codici operativi che guidano le compositrici automatiche. Memorizzando i dati di produzione (righe e battute), la macchina consente inoltre una rilevazione giornaliera del lavoro prodotto.
Sequenze di immagini in movimento in un film di John Whitney. Le immagini, ottenute su un terminale video attraverso successive elaborazioni di una forma originale memorizzata dalla macchina, sono inizialmente registrate su pellicola in bianco e nero da una speciale cinepresa (comandata dallo stesso elaboratore) e successivamente ricomposte e trasferite su pellicola a colori in un fantasmagorico alternarsi e sovrapporsi di forme.
John Whitney, regista e ricercatore grafico, conduce presso il California Institute of Technology originali studi sull'impiego dell'elaboratore nell'arte figurativa.
Risultati di prospezioni archeologiche, con le anomalie del terreno, stampati da un elaboratore per la Fondazione Lerici.