Lo sviluppo delle scienze, degli studi astronomici, della navigazione marittima, porta a una fioritura - nei secoli XVIl e XVIlI - di invenzioni e progetti di mezzi meccanici per effettuare in modo più rapido i calcoli sempre più complessi che si rendono necessari. Le raffinate invenzioni di Pascal, di Leibniz e degli altri studiosi rimangono però limitate alla ristretta cerchia degli scienziati loro contemporanei. La tecnica del tempo non è infatti in grado di produrre in serie i pezzi di grande precisione richiesti per il funzionamento delle macchine. Soltanto dopo la rivoluzione industriale, con il perfezionamento delle tecniche meccaniche e produttive, diventa possibile realizzare e produrre in serie diversi strumenti praticamente utilizzabili. Nello stesso tempo, grazie allo sviluppo dei commerci e delle società bancarie, si accresce rapidamente l'interesse verso le macchine calcolatrici che possono far risparmiare tempo e denaro.