Nel 1822 Charles Babbage, un matematico inglese, realizza una "macchina differenziale" che è in grado di svolgere automaticamente calcoli scientifici ed astronomici. Dieci anni più tardi mette a punto il progetto di una "macchina analitica" che combina per la prima volta l'idea delle schede perforate con quella delle ruote a riporto automatico. La macchina analitica, che non venne realizzata in pratica per problemi tecnici ed economici, era in grado di compiere da sola tutte le operazioni aritmetiche sui numeri introdotti e di eseguirle in sequenze diverse per risolvere problemi diversi. L'aspetto più rivoluzionario è però lo schema generale della macchina, identico a quello che verrà adottato, un secolo più tardi, negli elaboratori elettronici moderni.