Nel primo decennio del secolo le macchine meccanografiche vengono introdotte con successo in Gran Bretagna e in Germania, diffondendosi poi anche negli altri Paesi europei.
Mentre continua l'impiego massiccio degli impianti Hollerith per i censimenti della popolazione, dalla Norvegia all'Egitto, dal Portogallo alla Bulgaria, circa 150 macchine sono installate in Europa alla fine del 1913 per conto di enti pubblici, aziende industriali e società commerciali. Dieci anni più tardi la sola Gran Bretagna conta un centinaio di installazioni e in Germania funzionano 116 tabulatrici e 100 selezionatrici. La prima installazione di macchine meccanografiche in Italia risale al 1914, quando alcune unità vengono consegnate alla Pirelli e all'Istituto Nazionale Assicurazioni. All'inizio degli anni trenta diversi centri sono installati presso enti governativi (Ferrovie dello Stato, Ufficio Centrale di Statistica, INPS), industrie (Fiat. Montecatini, Snia), compagnie di assicurazione (Assicurazioni Italia, Riunione Adriatica di Sicurtà), società elettriche e di trasporti. Nel 1940 il nostro Paese conta una sessantina d'impianti; dopo una leggera flessione dovuta alla guerra, il loro numero sale rapidamente a 80 nel 1948 e a 139 nel 1950.