Per rappresentare un'informazione (un numero, una lettera ecc.) sono sufficienti due soli simboli. L'alfabeto Morse, per esempio, creato nella seconda metà del 1800 per la trasmissione telegrafica delle informazioni, è basato sui due simboli "punto" e "linea" che opportunamente combinati rappresentano tutte le lettere e le cifre. Questa possibilità viene sfruttata anche nell'elaboratore, che è una macchina costituita da un insieme di componenti elementari che si possono trovare solamente in due condizioni diverse: in un circuito passa o non passa corrente, un tubo elettronico è acceso o spento, un anello di materiale ferromagnetico è magnetizzato in un verso o nel verso opposto ecc. Per far SI che l'elaboratore registri le informazioni si indicano convenzionalmente con 1 e con O le due possibili condizioni dei suoi componenti e si rappresentano numeri, lettere e segni mediante combinazioni di 1 e di O. Questo codice viene detto "binario" e i due simboli 1 e O sono anche chiamati "bit" (dall'inglese Binary Digit = cifra binaria).