Il sistema di numerazione adottato normalmente dall'uomo è il sistema decimale, che utilizza dieci simboli. Il posto che le cifre occupano rappresenta le unità, le decine, le centinaia ecc., cioè le potenze crescenti di 10. Il sistema numerico binario, adottato negli elaboratori, impiega invece solamente due simboli (1 e 0) e il posto che essi occupano rappresenta le potenze crescenti di 2. Quando ci si sposta a sinistra di una colonna, il valore di ogni cifra non aumenta di dieci volte come avviene nel sistema decimale ma di due volte. Oltre ai numeri, anche le lettere, i segni di interpunzione e qualsiasi altro simbolo di significato speciale possono essere rappresentati con le due cifre 1 e 0 mediante l'impiego di codici basati sul sistema binario fondamentale. Poiché 1 e 0 per la macchina significano presenza o assenza di un impulso elettrico, è possibile comunicare e far "ricordare" all'elaboratore sotto forma di segnali elettrici tutte le informazioni e le istruzioni necessarie per svolgere le operazioni richieste. Per l'elaboratore i vantaggi maggiori dell'adozione del sistema numerico binario, rispetto al sistema decimale, stanno nella necessità di dover distinguere un segnale elettrico solamente fra due possibili, anziché tra dieci, e nella possibilità di impiegare le regole dell'aritmetica binaria che è molto più semplice di quella decimale.