Per eseguire le varie operazioni aritmetiche e logiche l'elaboratore si basa su poche e semplicissime regole, note come "algebra di Boole", dal nome del matematico inglese che le formulò verso la metà del 1800 per i sistemi di tipo binario. I circuiti di calcolo della macchina combinano cioè i vari impulsi elettrici ricevuti in modo da rispettare le regole binarie della somma, della moltiplicazione ecc. Le moltiplicazioni vengono effettuate dall'elaboratore come una serie di somme successive, le sottrazioni e le divisioni vengono trasformate in somme mediante particolari accorgimenti: usando il sistema binario, la macchina, quindi, non esegue mai nulla di più complicato di 1 + 1. Potendo fare le sottrazioni, l'elaboratore è in grado anche di svolgere la funzione logica della decisione, che non è nient'altro che un confronto tra due grandezze, cioè in ultima analisi una sottrazione. In base al risultato di questa sottrazione, che può essere un numero positivo, un numero negativo, oppure zero, l'elaboratore può essere predisposto ad eseguire operazioni alternative.