La memoria, che immagazzina al suo interno i dati e le istruzioni, non è in grado di comprendere il significato degli ordini che contiene. La loro interpretazione è affidata all'unità di controllo, che sonda il contenuto dei nuclei di ferrite e utilizza i vari stati "1" e "0" per ricavarne opportuni impulsi di corrente i quali provocheranno a velocità elettronica gli effetti voluti.
Ogni istruzione introdotta nella memoria si compone di due parti: la prima serie di impulsi indica qual è l'operazione da compiere; la seconda parte indica invece la posizione della memoria in cui si trova il dato che è necessario all'operazione, cioè il suo "indirizzo".