I nastri magnetici sono fettucce di plastica, ricoperte di ossido ferritico e larghe meno di 2 centimetri, su cui le informazioni vengono registrate in forma di punti magnetizzati o non magnetizzati lungo piste parallele per rappresentare i simboli 1 e 0. Come avviene in un comune registratore, i dati vengono registrati o rilevati mediante una testina magnetica. Più unità a nastri possono essere collegate allo stesso elaboratore, permettendo così di immagazzinare milioni di informazioni, registrandole o leggendole alla velocità di circa 15.000 numeri o lettere al secondo, molto superiore cioè a quella realizzabile mediante schede perforate.