Mentre per leggere un'informazione registrata su nastro è necessario svolgerlo dall'inizio fino al punto che interessa, i dischi magnetici sono invece unità di memoria ad accesso diretto che consentono di raggiungere istantaneamente qualsiasi dato registrato. Presentata per la prima volta nel 1956 sul Sistema IBM 305 Ramac, la memoria a dischi è simile a un juke-box. Una pila di dischi metallici ruotanti immagazzina le informazioni sulle proprie superfici lungo piste concentriche e in forma di punti magnetizzati. Una o più testine magnetiche penetrano tra i dischi e provvedono alla registrazione o alla lettura dei dati. La disponibilità dei dischi magnetici, capaci di individuare e aggiornare in frazioni di secondo informazioni sparse tra la gran massa di dati archiviati, fornisce grande impulso alle applicazioni degli elaboratori.