La forma più diretta d'introduzione dei dati nell'elaboratore è la lettura ottica dei documenti originali dattiloscritti, stampati o marcati manualmente con segni a penna e a matita. Il documento introdotto nella macchina scorre sotto una potente sorgente luminosa: poiché questa luce viene riflessa in modo diverso da ciascun carattere a seconda della sua forma, le riflessioni vengono trasformate in una serie di impulsi elettrici che sono confrontati con quelli tipici di ogni carattere registrati nella memoria del lettore. I singoli caratteri sono così riconosciuti e immediatamente trasferiti alla memoria centrale dell'elaboratore, mentre il documento letto viene smistato verso le caselle di raccolta.