Nell'aprile 1964 il lancio sul mercato di una nuova serie di elaboratori, il Sistema/360 18M, viene salutato come l'inizio della "3a generazione" di queste macchine.
Le principali caratteristiche dei nuovi elaboratori sono la loro componibilità in forme e dimensioni diverse e l'impiego di circuiti microminiaturizzati capaci di "scattare" in pochi miliardesimi di secondo. Durante la sua terza generazione, l'elaboratore fa registrare una crescita spettacolare nel numero di macchine installate, nelle loro prestazioni e nella quantità di applicazioni svolte, investendo i settori e le attività più diverse attraverso un impiego generalizzato. Divenuti il simbolo stesso di quella tecnologia che tanto influenza il mondo attuale, gli elaboratori elettronici svolgono un ruolo preciso e importante nella società e contribuiscono validamente allo sviluppo della comunità organizzata.