I circuiti integrati vengono utilizzati dagli elaboratori più moderni non solo nelle unità logiche, aritmetiche e di controllo, ma anche nella memoria principale. Anziché sui tradizionali anellini di ferrite, le informazioni vengono cioè immagazzinate nei circuiti elettronici integrati sotto forma di presenza o assenza di tensione elettrica. In questo modo si riduce praticamente della metà lo spazio necessario alla memoria, si aumenta la velocità operativa per la maggior vicinanza tra i circuiti e si diminuisce la possibilità di guasti attraverso l'eliminazione di molte connessioni circuitali qui ricavate sulle piastrine stesse di silicio.