All'inizio degli anni cinquanta l'elaborazione dei dati era praticamente limitata ai problemi contabili e amministrativi da una parte e a quelli scientifici dall'altra, attraverso la semplice esecuzione di calcoli o la risoluzione di equazioni matematiche. Nel 1960 gli elaboratori erano già impiegati in 300 tipi di applicazioni diverse, che diventavano 1.600 appena otto anni dopo. Oggi si contano oltre tremila differenti aree applicative nei campi più svariati. Ma, soprattutto, si è assistito a una profonda evoluzione dei criteri di impiego che ha portato queste macchine a rivoluzionare il concetto stesso di organizzazione e gestione di una azienda o di un organismo qualsiasi.