edixxon

Frigel
We are specialists in finding the best solution for the most different needs in Process Cooling and Temperature Control
www.frigel.com
Cometec - Sottovuoto
Progettiamo e costruiamo sigillatrici per vaschette in atmosfera protettiva e macchine sottovuoto a campana per buste
www.cometec.it
Terre di Castelmagno Genepy
Gli alti pascoli, la mano esperta del casaro, le grotte naturali sono elementi inscindibili di questo prestigioso formaggio.
www.terredicastelmagno.com
E' facile venire a Ferrara!
Sul portale ufficiale troverete last minute, prezzi, indirizzi, itinerari, informazioni, calendari: tutto sul nostro territorio!
www.ferrarainfo.com

Advertise

pagina precedente  pagina precedentepagina successiva  pagina successiva

L'aratura di novembre o Buoi all'aratro (Vedute della campagna romana)




AutoreGIULIO ARISTIDE SARTORIO
Roma, 1860 - 1932
Data dell'opera1914
TipoTempera su cartone
Dimensionicm 57,5 x 77
FirmaFirmato e datato in basso a sinistra: "G. A. Sartorio. Roma. 1914."
InventarioInventario: p. 1736
ProvenienzaNapoli, Collezione Diodati;
Montecatini Terme, Galleria d'Arte Vincenzo Spezzacatena.
Acquistato il 20 dicembre 1993 presso Finarte in occasione dell'Asta 884 - Dipinti del XIX secolo.
FontiArchivio Cariplo, Atti 879 R 993.
Esposizioni1914, Venezia, XI Esposizione Internazionale, n. 41;
1934, Milano, Galleria Dedalo, Mostra delle opere di Giulio Aristide Sartorio raccolte da Marga Seville Sartorio, n. 37.
DescrizioneIl dipinto può essere identificato in L'aratura di novembre, opera inviata da Sartorio alla XI Esposizione Internazionale di Venezia nel 1914: in quell'anno, infatti, nell'ambito della Biennale viene dedicata a Sartorio una delle rassegne individuali. La personale, intitolata La campagna romana, viene allestita nella Sala 21 del padiglione italiano, dove Sartorio presenta un nucleo di ottantuno opere eseguite a tempera, arricchito da due sculture di Maria Antonietta Pogliani. Nell'introduzione al catalogo Diego Angeli sottolinea come l'artista, "facendoci vedere la Campagna qual è veramente, senza abbellimenti retorici e senza lenocinii romantici, egli ha rivelato agli occhi meno esercitati all'osservazione quello che tutti avevano visto e forse inconsciamente ammirato, senza avere avuto la possibilità d'estrinsecare le varie sensazioni prodotte da quella vista" (Angeli, 1914). La rassegna monotematica catalizza l'attenzione della critica ufficiale, di cui Sartorio è uno degli artisti più amati. Arduino Colasanti esclama infatti: "Quanta serena poesia nelle ottanta tempere in cui Giulio Aristide Sartorio rappresenta le lunghe file dei placidi buoi vaganti per la campagna romana, il corso del Tevere glorioso, i riti primordiali del lavoro e la quiete dei casolari santificati dal silenzio e dalla solitudine!" (Colasanti, 1914). Più penetrante l'analisi di Ugo Ojetti, che si sofferma su aspetti stilistici e compositivi: "Sartorio è infatti più vario nel taglio del paese che nel colore, dove dominano il celeste e il verde pallido e un giallo un po' albino (...) Questi paesaggi assumono una vita intima e discreta. Ad esaminarli uno ad uno, l'osservazione varia ed amorosa dell'artista vi conquista" (Ojetti, 1914). Sartorio si era già dedicato al tema nel 1894, in occasione della mostra indetta dalla Società In Arte Libertas a Roma, alla quale esponeva una serie di pastelli raffiguranti scorci della campagna romana, anche se il primo dipinto in cui manifesta interesse per questo paesaggio è Dum Romae consulitur, morbus imperat, datato al 1883 L'artista lo interpreta come un topos mitico, selvaggio e primitivo, recuperando intonazioni michettiane ed echi letterari dannunziani. Nel 1934 l'opera viene esposta nell'ambito della mostra postuma organizzata dalla vedova di Sartorio presso la Galleria Dedalo di Milano, per passare successivamente in varie collezioni.
BibliografiaD. Angeli, Mostra Individuale di G.A. Sartorio. La campagna romana, in Catalogo della XI Esposizione Internazionale, Venezia, 1914, p. 78;
A. Colasanti, Esposizioni italiane: la Mostra Internazionale d'Arte a Venezia, in "Emporium", n. 235, luglio 1914, p. 23;
U. Ojetti, XI Esposizione Internazionale d'Arte in Venezia, Milano, 1914, p. 26;
G. Nicodemi, Catalogo della 221 mostra delle opere di Giulio Aristide Sartorio raccolte da Marga Seville Sartorio, Milano, 1934, p. 21;
Catalogo Finarte dell'Asta 884 - Dipinti del XIX secolo, Milano, 1993, pp. 64-65, n. 185;
Tesori d'arte delle banche lombarde, Milano, 1995, p. 495, ill. 1008.
Sergio Rebora

pagina precedente  pagina precedentepagina successiva  pagina successiva
Parma casseforti sicurezza
Virtual Library:
for the news subscribe the monthly newsletter

Design: Homeware - the best of "made in Italy" and much more..., Brands, Designers, Products.
Science: Ing. Gianfranco Magrini - Science, Engineering, Transportation, Tunnels, Tubo del Lago di Como, Footballpoint...
Search Engine: edixxon.com - matching interests, your interests can be the same as ours - search them.
Information: exxun.com - thousands of windows on the world constantly updated - country, flags, maps, chiefs of state...
Art: L'antica pittura fabrianese - I restauri delle cappelle gotiche di Fabriano
Coins: Private Collection by coinpc - World Coins - Medals, Rare and not, more than 700 pics.
History: Madonna de la Sanitate - 1504: i prodigiosi fatti di Tirano. Storia - Mito - Fede
Computer: Storia del Computer - Quattro secoli di storia con oltre 1000 immagini.
Food: Di grano antico - Elogio dei Pizzoccheri di Teglio. Con la Ricetta ufficiale dell’Accademia del Pizzocchero di Teglio
Art: Louis Poyet - un vero maestro dell'arte della moltiplicazione delle immagini per mezzo della stampa.
Art: Mario Radice - Grande esponente dell'astrattismo italiano. Pittore, scultore e cultore di problemi d'architettura.
Music: Stay Inside - the new frontier of the music - free music, rock, lyrics, song, mp3, download, author, rock.

Search Engine:
bing | excite | canadaspace | google | ecocho | exalead | goo | lycos | yandex | yahoo | yippy | edixxon |