Dalla vulcanica attività di Alessandro Mendini nasce nel 1979 l'idea di mettere a confronto "architetti puri" con un oggetto di design, il classico servizio da tè e caffè. Realizzati in 99 esemplari ciascuno, gli undici servizi in argento escono con il marchio Officina Alessi e il monogramma degli autori. Nel 1983 vengono presentati al pubblico in una mostra allestita da Hans Hollein nella chiesa di San Carpoforo a Milano.
La serie Tea & Coffee Piazza riprende e sviluppa due temi importanti: il concetto di "multiplo d'arte" e il coinvolgimento di architetti internazionali nella ricerca sul design. Questo aspetto era fortemente caldeggiato da Mendini, che preconizzava la fine del "Bel design italiano" e, ponendosi "al bivio tra la coscienza della tradizione e il fascino dell'ignoto", sentiva la necessità di tornare alle origini del fenomeno del design, gli anni cinquanta, quando gli architetti "puri" avevano cominciato a progettare oggetti, Oltre a inaugurare il trend degli "oggetti d'affezione", fortemente espressivi, postmoderni e style symbols, questa operazione mi ha permesso di raccogliere una formidabile quantità di contatti ed esperienze, di cui avrei fatto tesoro per la politica del prodotto negli anni successivi. Come operazione di ricerca, le dobbiamo la scoperta di due nuovi grandi designer: Aldo Rossi e Michael Graves.