Il metaprogetto di questa operazione, condotta da Alessandro Mendini, immagina la produzione di un'ideale fabbrica estetica intesa come sequenza di creature estetiche somiglianti fra loro, come moltiplicazione della loro anima. Per ottenere il differente dall'identico, cento diversi autori si sono cimentati con un'unica forma di partenza: di ogni progetto sono stati prodotti nel 1992 cento esemplari, numerati da 1 a 10.000 e firmati da tutti gli autori contemporaneamente.
Mendini ha elaborato il vaso-tipo color oro (numero 58della serie), ma anche altre possibili decorazioni e progetti di allestimento dei cento vasi, prendendo ironici spunti da diversi modelli di sequenze o esposizioni.