| Già nel gennaio del 1980, durante la nostra prima visita nel suo grande studio di Princeton, Michael Graves ci aveva dichiarato che da allora in poi almeno metà della sua attività sarebbe stata destinata al design. Fu una dichiarazione precisa, che corrisponde del resto alle sue grandi potenzialità in questo campo. E' dotato di un'incredibile capacità di sintonizzarsi sul gusto del pubblico anche medio: non ama la teoria, ma una volta mi ha confessato il suo desiderio di elaborare un "design americano". Nel personale linguaggio formale di Graves si fondono suggestioni colte della tradizione europea il Déco, il Pop americano, ricordi di culture precolombiane. Ha saputo affascinare il pubblico come pochissimi dei progettisti con cui ho lavorato. Penso che il suo successo dipenda da un approccio totalmente disinibito alla dimensione economica che questa attività inevitabilmente comporta. |   Alessi |