| Enzo Mari ha un atteggiamento critico nei confronti della nostra società dei consumi che non ha paragoni nello scenario del design internazionale, che pure è così sfaccettato. E' senza dubbio il mio "maestro paranoico": una specie di angelo custode che sta sopra la mia spalla e mi disapprova quando faccio le cose che secondo lui non vanno bene! Ci siamo conosciuti nella seconda metà degli anni settanta, quando volevo includere nel nostro Programma 7 il vassoio Arran da lui disegnato per Danese: la cosa mi riuscirà solo nel 1997, vent'anni dopo. In una conferenza tenuta a Parigi, con la consueta violenza verbale, espresse il concetto riportato in alto: la frase mi colpì ed è stato il punto di partenza per la ricerca teorica sulle "fabbriche del design italiano". Sono particolarmente contento che continui a lavorare e a costruire la sua famiglia nel catalogo Alessi. Trovo che le sue critiche facciano bene. | Alessi |