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Tirano - Santuario della Madonna - Lato sud

Gerardo Monizza - Creazione di un mito

che appare ad uno qualunque come Mario Omodei è la Madonna che può apparire a chiunque. Pur nelle regole. Il mito infatti – solitamente esprime con metafore il carattere sacrale di alcune situazioni legittimando storie altrimenti poco credibili. L’affresco rappresenta benissimo il contorno d’ambiente e – come una fotografia – riporta esattamente la topografia conosciuta: la chiesa di Santa Perpetua, il Castello di Piattamala, il Gruppo del Bernina. Il Poschiavino e l’Adda tracciano i lati dell’immagine e – sullo sfondo – non manca l’abitato di Tirano protetto da mura. Dietro il Gruppo del Bernina balugina una luce rosa ed è un albeggiare ideale (la scena difatti volge a nord!) che segna la tradizione proponendo l’ora dell’evento: «Prima che il sol spargesse i suoi desiati raggi sopra la terra, anzi prima, che l’alba nei pietrosi monti apparisse» [dallo scritto del sacerdote tiranese Simone Cabasso I Miracoli della Madonna di Tirano, 1601]. Chiunque avrebbe potuto controllare l’esattezza dei soggetti e la precisione dei colori (ora purtroppo alterati dal tempo anche se l’affresco si considera in buone condizioni) tant’è che anche le essenze arboree sono collocate al loro posto: larici [larix decidua] ed abeti [picea abies] secondo l’habitat consueto. Al centro della composizione vi è la figura della Vergine Maria. Non sta in mezzo bensì sfiora la

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