| La gloria allora è dolce quando l'uomo se ne pasce nel silenzio del suo gabinetto e se ne serve di sprone a nuove imprese gloriose e di fondamento a nuove speranze; perchè allora ella conserva la forza dell'illusione, sola forza ch'ella abbia. Ma goduta nel mondo e nella società, ordinariamente si trova esser cosa o nulla o piccolissima o insomma incapace di riempir l'animo e soddisfarlo. | |