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Idroscalo | ||||||||||||||||||||||
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Dal medioevo, epoca della quale si hanno più diffuse testimonianze storiche, fino ai primi anni del XIX secolo, i ritmi di sviluppo sono stati lenti; la forza animale è sempre stata quella che ha accompagnato, limitandolo, il progresso. Anche la velocità dei trasporti è sempre stata quella dell'animale. Con la caduta di Napoleone, più o meno coincidente con l'inaugurazione del Naviglio Pavese, l'avventura agricola della "Bassa" può dirsi compiuta (il canale Villoresi, realizzato verso la fine del secolo, interessava le terre "buste" e la bassa Brianza che sono a nord di Milano). Tutto il territorio ha subito la trasformazione che l'uomo gli ha imposto e su questa conformazione si è consolidata l'immagine storica dell'aspetto naturale della pianura. A metà del secolo XIX due fatti nuovi sono intervenuti a modificare il paesaggio: l'invenzione della macchina a vapore e l'industrializzazione delle attività manifatturiere. Le conseguenze di questi due eventi si ripercuotono immediatamente sul territorio: il "cavallo d'acciaio" percorre nuove strade, le industrie si arroccano ai margini delle acque correnti per trarre energia dal loro movimento. Anche il concetto di "naturale" accompagna l'evoluzione; fermo restando l'immagine di natura così come la più remota memoria storica del secolo scorso ce la tramanda, oggi è natura un possente trattore in mezzo ad un campo arato, come una volta lo era il "pio bove". Non solo, la corsa al nuovo ha lasciato tracce indelebili nel territorio, tracce che ormai, nel bene e nel male, sono parte del paesaggio. | ||||||||||||||||||||||
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