Parallelamente o quasi ai canali, l'idea progettuale prevede la realizzazione di piste ciclabili, di percorsi ippici e di sentieri pedonabili. In altro lato potrebbero trovare collocazione percorsi per carrozze a trazione animale o a trazione elettrica.
Personalmente ritengo che una società di distribuzione di energia elettrica sarebbe molto interessata a gestire la ricarica delle batterie, così come qualche società di gestione delle carte di credito potrebbe essere interessata alla gestione dei pedaggi.
Il progetto prevede anche la parziale copertura dello scalo ferroviario a nord dell'Idroscalo, per potere connettere all'Idroscalo stesso tutta la serie di laghetti esistenti nella zona e soprattutto per consentire un diretto collegamento con il Naviglio Martesana che, una volta ristrutturato insieme al Naviglio di Paderno, potrebbe consentire la navigazione fino al Lago di Como.
Realizzata la connessione con la copertura, sarà facilissimo effettuare il trasbordo dei natanti da una parte all'altra dello scalo mediante conche semoventi, come quella illustrata nella fotografia inserita nel pannello, anche se nel nostro caso le dimensioni sarebbero molto più ridotte e la mimetizzazione molto più accurata.
Fermo restando questo punto di partenza, qui di seguito si propongono le destinazioni dell'intero complesso, facendo tra l'altro riferimento a delle immagini che in qualche modo illustrino visivamente il pensiero progettuale.
La zona a nord dell'Idroscalo è già attrezzata per la pratica degli sport del remo e della vela. Le strutture di interesse storico dovrebbero comunque essere conservate e ristrutturate e dovrebbero essere integrate con nuove attrezzature da erigersi immediatamente dietro, nello spazio che verrebbe recuperato con la copertura della strada e dell'adiacente ferrovia.
Nello stesso ambito dovrebbero trovare posto le attrezzature per le manifestazioni agonistiche di motonautica ed un nuovo insediamento per le manifestazioni sperimentali e agonistiche legate al motore elettrico e ai motori con energie rinnovabili.
Nell'ambito dei terrapieni potrebbero poi essere ricavate tutte le strutture di ricovero delle barche e degli attrezzi, oltre a strutture come palestre, sale specifiche di allenamento, locali per corsi teorici, sale congressi, sala stampa e parcheggi per le specifiche attività.
Sulla copertura troverebbero spazio numerosi campi da tennis, campi da calcetto, piste e pedane per l'atletica, attrezzature varie d'allenamento per giochi e sport da competizione.
In posizione che non disturbi l'accesso al polo"sport del remo", verrà ricavata una piccola darsena verso nord al servizio delle strutture motonautiche e che funga soprattutto da accesso alla conca semovente che, scavalcando la ferrovia, dovrebbe portare le barche nella zona Redecesio.
Il lato nord-est è già attrezzato e psicologicamente riconosciuto come luogo della balneazione.
La ristrutturazione delle strutture storiche dovrebbe riportare all'antico splendore quello che a suo tempo era avanguardia, eliminando tute quelle superfettazioni di recente edificazione e incongruenti col complesso.
La località dovrà riacquistare quell'aspetto un po' demodè da anni '50 nella parte ingresso; per contro dovranno essere create delle strutture di servizio all'avanguardia. In particolare si renderà indispensabile una piscina coperta a più vasche, concepita anche per manifestazioni agonistiche.