LA MOTO PER LA GUARDIA ECOLOGICA
Il veicolo a due ruote è sicuramente più agile e maneggevole di qualsiasi fuoristrada e può anche percorrere sentieri o mulattiere di ridotte dimensioni o fiancheggiate da muri ed ostacoli naturali. Si è pensato quindi alla motocicletta per realizzare un veicolo utile alle guardie ecologiche, sia per le operazioni di controllo o vigilanza del territorio, ma anche come mezzo leggero per i primi interventi in caso di emergenza. La proposta tende a realizzare un mezzo con le seguenti caratteristiche: * Copertura totale in materiale leggero per proteggere adeguatamente l'operatore anche in caso di avverse condizioni meteorologiche. (La mancanza di comfort può essere elemento di scoraggiamento al compimento delle proprie mansioni). * Il motore è dotato di un cambio che, a moto forma, permette di trasferire la propria forza motrice ad altre macchine operatrici (gruppo elettrogeno, pompa idraulica, compressore, eccetera) che a seconda delle necessità possano essere montate a piacere su apposito supporto unificato già predisposto sulla moto. * La moto è predisposta per l'aggancio di opportuni contenitori per gli attrezzi di piccole dimensioni. * La moto è predisposta per l'aggancio di un carrello di traini che, a seconda delle esigenze e delle caratteristiche del percorso, può essere ad una o due ruote. * Il veicolo può essere dotato di idonea cartografia e rilevatore satellitare per fornire le coordinate della zona agli aerei e agli elicotteri. Il veicolo può trovare utilizzo per varie emergenze: * Incendio dei boschi: con la pompa in dotazione si può utilizzare l'acqua dei ruscelli o dei laghetti. * Terremoti. * Frane: il mezzo leggero può transitare anche dove il fuoristrada non passa. * Alluvioni: il compressore può servire a gonfiare gommoni e strutture pneumatiche. Il gruppo elettrogeno in dotazione può servire ad alimentare motoseghe, fari per illuminazione, eccetera. |