Come già accennato nelle premesse, per qualsiasi programma comunque esisteranno delle difficoltà, prime tra tutte quelle legate alla proprietà o alle competenze. Non parlo di impegno finanziario perchè le strategie che ho in mente presuppongono l'intervento di sponsorizzazioni o di attività imprenditoriali per coprire tutti, o quasi, gli oneri di attuazione. Logicamente le regole di mercato non possono essere disattese e nel caso specifico il mercato dice che lo sponsor va dove c'è pubblico ed il pubblico va dove c'è interesse. Mio obbiettivo primario è stato quello di pensare sempre a delle manifestazioni ripetitive e di grande notorietà, non solo, ma di pensare ad una attività non esclusivamente stagionale, ma da potersi esercitare lungo tutto l'arco dell'anno. Se tutti i giorni un natante dovesse partire dalla Darsena di Milano ed arrivare fino al Porto Merci della città di Pavia, una ditta potrebbe trovare interessante esporre la propria pubblicità sul natante, così come fa con i tram. Tuttavia perchè un natante possa partire tutti i giorni da Milano per andare a Pavia, è necessario che su questo natante si possa svolgere una attività sia quando c'è il sole che quando piove (esempio: attività congressuale), oppure potrebbe essere anche una piscina, d'estate scoperta e d'inverno coperta. Ma anche in un problema di sponsorizzazione, per una pubblica Amministrazione possono nascere delle difficoltà che, per la mia scarsa dimestichezza con le problematiche amministrative, sollevo con il punto interrogativo. Una Amministrazione può affidare un'opera di ristrutturazione, per esempio di un pezzo di Naviglio, ad uno sponsor senza procedere ad una gara? Altro argomento. In una città giovane come Pavia molti lavori come la conduzione di natanti, la gestione delle chiuse, l'accompagnamento dei turisti, la guardania museale, potrebbe essere affidata a studenti. Il compenso per queste prestazioni potrebbe essere rappresentato dall'ospitalità su barche di proprietà del Comune, però non riesco a decifrare come potrebbe essere regolata la tutela assicurativa ed il rapporto fiscale. Per concludere, una corretta politica di sfruttamento delle acque per la navigazione, imporrebbe la costruzione di adeguati depuratori e la loro corretta gestione. Inoltre si verrebbe a creare una rete di canali così capillare da non temere la concorrenza dei ben più rinomati territori francesi. L'eventuale attraversamento in barca delle zone fortemente urbanizzate potrebbe essere poco interessante dal punto di vista paesaggistico, ma potrebbe offrire la possibilità di soste per visitare negozietti o botteghe artigiane che sicuramente si creerebbero nei luoghi di grande passaggio. Così pure in aderenza alle strade alzaie nascerebbero chioschi o capanni per ospitare molteplici attività (bar, ristoranti, esposizioni artigianali, vendita di prodotti agricoli, locali di ricreazione). Come promesso, con questa esposizione ho illustrato per sommi capi le enormi potenzialità che possono venire attivate dalla rivitalizzazione di una struttura dismessa. Da questo momento compete al Pubblico Amministratore scegliere quello che interessa per le finalità di governo, stabilire le priorità, individuare le procedure e definire il tipo di impegno. Resta inteso che alcuni argomenti troppo sintetizzati potranno essere meglio illustrati a voce e fin d'ora dichiaro la mia disponibilità.
Gianfranco Magrini
Milano, 31 agosto 1995
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